UNA DISCARICA IN COLLINA?

Situazione attuale della ex cava
Posted 26 settembre 2011   Attualità, rispetta l'ambiente

Situazione attuale della ex cava

Una discarica in collina, precisamente al confine tra Monte di Malo e San Vito di Leguzzano, in località Vanzi, sul sito di una ex cava. Questo il progetto presentato dalla ditta Monte Verde nel corso di una riunione aperta alla popolazione, svoltasi in data 30 agosto 2011, presso il teatro parrocchiale di Monte di Malo. Progetto che, a detta di chi intende realizzarlo, rappresenterebbe anche una possibilità di risanamento di quel territori a lungo sfruttato fino a qualche anno fa. Non sono d’accordo i cittadini di Monte di Malo, San Vito di Leguzzano e Malo, attivatisi in un comitato per tentare di fermarne la realizzazione. Diversi i motivi della protesta, che vanno dall’impatto ambientale ai tempi e alle modalità di presentazione del progetto stesso. Non si tratta comunque di una battaglia ecologica generica contro le discariche a prescindere, ma dell’opposizione ad un progetto che concretamente comporterebbe seri rischi per l’ambiente e la popolazione di Monte di Malo e limitrofi. La preoccupazione dei cittadini nasce in primo luogo dalla natura stessa del territorio prescelto, che risulta essere molto fragile ed instabile, soggetto, anche ultimamente, a smottamenti e frane (vedi alluvione del 31 ottobre/01 novembre 2010). Oltretutto manca nel progetto una completa garanzia riguardo alla tipologia dei materiali da depositare, i quali vengono definiti non pericolosi, ma effettivamente sarebbero molto dannosi e potenzialmente inquinanti e nocivi. Chi può garantire che il percolato, calcolato mediamente in 776.000 litri all’anno, non contamini le falde acquifere e la sorgente sottostanti?
A questo si aggiungerebbero problemi legati alla viabilità: a parte la Strada Provinciale che collega Malo al comune di Schio, le rimanenti porzioni di Strade Provinciali interessate al progetto risultano di difficile percorrenza da mezzi pesanti come quelli stimati per l’accesso alla discarica, in quanto piene di curve a gomito e strettoie, prive di linea di mezzeria e con una frana tuttora in attesa di ricomposizione per mancanza di fondi. Va da sé che anche il normale traffico nei momenti di passaggio dei camion (ne sono previsti minimo 20/30 al giorno in andata e quindi poi in ritorno) verrebbe reso difficoltoso, creando disagi e pericoli anche per scuole, negozi e ristoranti. Senza scordare l’impatto sulla qualità dell’aria che tale traffico comporterebbe.
Oltre a tali motivi di preoccupazione, vi è il disappunto riguardo all’iter procedurale del deposito e della presentazione del progetto: il deposito presso gli enti preposti è stato effettuato il 22 luglio 2011, con richiesta di organizzare una riunione pubblica la prima settimana di agosto, in pieno periodo ferie estive, con successivo spostamento al 30 agosto 2011, a seguito di corrispondenza con il Comune di Monte di Malo. La pubblicazione su quotidiano a tiratura regionale, come previsto dalla normativa in merito, è stata fatta su una testata che non ha particolare seguito in zona. Circostanze queste che hanno rallentato la diffusione delle informazioni ai cittadini e ha ridotto il tempo a loro disposizione (60 giorni) per formulare le osservazioni ostative all’intervento, il cui termine ultimo è il 24 settembre 2011.
Il comitato contro la realizzazione della discarica ha cercato di sensibilizzare la popolazione di Monte di Malo e dei comuni limitrofi, Malo e San Vito di Leguzzano, organizzando varie assemblee, alle quali sono intervenuti anche le amministrazioni locali dei due comuni interessati, i consiglieri provinciali Matteo Quero e Renato Roman, il consigliere regionale Stefano Fracasso e l’europarlamentare Sergio Berlato. Sempre il comitato ha raccolto più di 2000 firme. Nel frattempo hanno dato parere negativo alla realizzazione del progetto sia i Comuni di Monte di Malo e San Vito di Leguzzano che la Provincia di Vicenza. Si attende ora il verdetto della Regione.

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