Rassegna Teatralmonte 2018

VI ASPETTIAMO A TEATRO PER LA RASSEGNA TEATRALMONTE 2018!

La rassegna si è aperta sabato 27 ottobre, in occasione della “Festa delle Castagne”, con lo spettacolo comico “La neve de zio Gioachin” della compagnia teatrale I Sambei, prosegue, sabato 3 novembre, con la compagnia Teatro Safarà che porta in scena lo spettacolo “Sognando la Mèrica in pausa caffè” e si conclude sabato 10 novembre con lo spettacolo “Tanto boridon par ninte” presentato dalla compagnia teatrale Schio Teatro 80.

SABATO 3 NOVEMBRE

ORE 20.30

Sognando  la Mèrica in pausa caffè

Teatro Safarà – Theama Teatro

Un ragazzo e una ragazza, giovani attori, si ritrovano in teatro durante la pausa caffè mentre stanno facendo le prove generali di uno spettacolo che si terrà la sera stessa su quello stesso palco. L’attore legge all’attrice la traccia di un nuovo copione che sta abbozzando, il quale ha per tema l’emigrazione di molti italiani, in particolare dei veneti, verso il Brasile, verso LA MÈRICA. Durante questa pausa i due attori decidono di giocare improvvisando sul tema del nuovo copione, dando così vita a due nuovi bizzarri personaggi: una coppia di giovani sposi, contadini veneti, che affrontano tutti i momenti del loro avventuroso viaggio verso la meta sconosciuta.

I timori della partenza verso un paese lontano, le speranze di una vita migliore, la scoperta della nuova realtà che li attende oltreoceano, dove non ci sono paesi, case, campi, osterie, chiese… nulla di tutto ciò che si sono lasciati alle spalle, ma nuove situazioni, a volte difficili e a volte anche irresistibilmente comiche.

SABATO 10 NOVEMBRE

ORE 20.30

“Tanto boridon par ninte”

Schio Teatro 80

“Molto rumore per nulla” è una delle commedie più esilaranti ed al contempo intimamente intense di William Shakespeare, in cui il dramma sembra prendere il sopravvento ma poi tutto si risolve al meglio in un clima di allegria e spensieratezza.

Al ritorno dalla guerra il principe Don Pedro, si ferma nella villa di campagna del suo amico Lionato, dove aiuterà Claudio, il suo braccio destro, con un abile stratagemma mascherato a conquistare l’amore di Ero, la figlia di Lionato. Prima delle nozze però il fratellastro di Don Pedro, Don Giovanni, induce Claudio a credere che Ero lo tradisca e così durante il matrimonio la giovane viene accusata e ripudiata pubblicamente. Per far luce sull’intrigo, Lionato, su consiglio di Frate Francesco, fa credere a tutti che la figlia è morta dal dolore. Quando la verità viene scoperta, Don Giovanni fugge via, mentre Claudio disperato e lacerato dal rimorso chiede a Lionato di infliggergli qualsiasi punizione lui desideri. Questi lo perdona e gli impone però di sposare una sua nipote, a tutti sconosciuta che non si dovrà vedere in volto se non il giorno del matrimonio. Proprio in quel momento che si scopre che la nipote altro non era se non proprio la bella Ero travestita.

 

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