Il Museo

Museo Paleontologico di Priabona

Il Museo Paleontologico di Priabona

A qualche chilometro dal Buso della Rana, precisamente a Priabona nel piazzale antistante la chiesa, si trova il Centro Studi del Priaboniano con il suo interessantissimo museo.

Sembrerà strano, ma in questo paesino sperduto fra le montagne vicentine arrivano geologi e studiosi da tutto il mondo per osservare una stratificazione di rocce molto particolari: il piano geologico, o stratotipo, del “Priaboniano”. Si tratta di una successione di strati rocciosi, presi a riferimento per l’area mediterranea, per indicare l’intervallo di tempo del periodo geologico denominato “Eocene Superiore” cioè quello che va da circa 37 a 34 milioni di anni fa, ed individuato nel 1893 dai geologi francesi Munier-Chalmas e De Lapparent.

Nella sala a loro dedicata, in una ben disposta serie di vetrine e pannelli illustrativi, sono esposti reperti che vanno dal Cretacico superiore al Miocene. Potremo osservare da vicino queste rocce, i fenomeni che le hanno generate e successivamente modificate. Scopriremo che in un lontano passato il vicentino era un paradiso tropicale con tanto di barriera corallina, ma che poi la nascita di numerosi vulcani lo hanno sconvolto tutto ricoprendolo di lave basaltiche. In particolare, tre vetrine sono riservate al “Priaboniano”. Di grande interesse i granchi fossili dell’Eocene medio e superiore, un tronchetto di legno fossile del Bartoniano (40 milioni di anni fa), i coralli pietrificati oligocenici ed i dentini di pesci di scogliera (30 milioni di anni fa). Tre vetrine mostrano alcuni spettacolari macrofossili ed alcuni reperti archeologici trovati nelle colline circostanti. Una sezione è dedicata anche al fenomeno carsico che interessa questa zona e che trova nel Buso della Rana il fenomeno di maggior interesse.

La saletta dedicata ad “Aldo Allegranzi”, ideata dal Prof. Benedetto Sala dell’università di Ferrara e realizzata nel 2004, illustra con efficaci disegni, schemi e fotografie i fenomeni legati all’ultima glaciazione (Würm, da 130.000 a 15.000 anni fa) e presenta resti fossili pleistocenici di vari animali del freddo: marmotta, micromammiferi, gallo cedrone, lupo, bisonte, cervo, orso delle caverne. I reperti più importanti sono un cranietto di Ghiottone e lo scheletro quasi completo di una giovane alce con feto, probabilmente morta durante il parto (reperto unico in Italia).

La terza sala, dediceta dal Dr. Andrea Rigoni di Malo, tratta la barriera corallina fossile oligocenica con le migliaia di dentini di pesci trovati nelle sabbie alluvionali e nelle grotte delle circostanti colline. La sala è stata ideata dal Prof. Andrea Tintori dell’università statale di Milano ed è stata realizzata con il contributo del Comune di Monte di Malo.

Il Centro Studi Priaboniano, dedicato all’educatore Antonio Marchioro, oltre ad accogliere studiosi da tutto il mondo, collabora con le principali università europee, riceve comitive e scolaresche previo appuntamento, propone cinque percorsi naturalistici con guida e raccoglie nella sua piccola biblioteca pubblicazioni specialistiche, studi e tesi di laurea.

Dove siamo

Il Museo Paleontologico di Priabona, si trova nel piazzale della Chiesa di Priabona nel comune di Monte di Malo (VI).

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Aperture al pubblico

Il museo è aperto al pubblico ogni prima domenica del mese, dalle 15.00 alle 18.00;

Per comitive, gruppi e scolaresche, il museo è aperto su appuntamento tramite email: priaboniano@yahoo.it

Costo d’ingresso: offerta libera.