Priaboniano

Priaboniano

Il territorio di Monte di Malo gode della presenza di alcuni aspetti geo-paleontologici molto interessanti: uno ad esempio è lo “Stratotipo Priaboniano”; si tratta di una successione di strati rocciosi, che rappresentano l’intervallo di tempo dell’Eocène superiore che va da 37 a 34 milioni di anni fa.
Attorno alla sua notorietà, nel 1990 è sorto un piccolo museo, poi ingranditosi fino a divenire l’attuale “Museo Paleontologico di Priabona” che ad oggi è composto da tre sale: la sala dei Fossili (o del Priaboniano), la sala del Quaternario e la sala dei Denti di Pesce fossili.
Lo strato roccioso particolarmente abbondante di fossili ed il museo che ne espone una bella collezione, sono un’attrazione irresistibile per appassionati e studiosi spesso provenienti da varie parti del mondo, tanto da essere definito “piccolo gioiello di natura e scienza“.
Il museo in particolare, visitato da privati, comitive e scolaresche, riceve in continuazione giudizi apprezzabili per la sua semplicità e validità didattico-culturale.

Alle migliaia di persone che ogni anno ne fanno visita, se ne aggiungono altre interessate a conoscere il territorio attraverso escursioni guidate lungo i 4 percorsi natura presenti:
1 – Percorso “Priaboniano e Buso della Rana”.
2 – Percorso “San Vittore”.
3 – Percorso “Faedo Mucion Faedo”.
4 – Percorso “Madonna della Neve”.
I percorsi, permettono all’escursionista di visitare, conoscere ed apprezzare molte importanti realtà storiche, tradizionali, religiose e culturali del territorio, spesso oscure o sconosciute persino ai residenti.

Altra importante attrattiva è il famoso “Buso della Rana” (zona S. I. C.) il cui interno, un esteso labirinto di gallerie di oltre 40 chilometri, presenta cunicoli, enormi sale, cascate, camini imponenti, marmitte, laghetti ecc… che lo pongono tra le più estese grotte italiane.
L’importante reticolo di cavità si sviluppa quasi completamente entro uno strato oligocènico chiamato “Calcareniti di Castelgomberto”, un potente complesso di roccia dura e fessurata che nel corso dei millenni ha permesso all’acqua di incanalarsi e scavare sempre più in basso fino a raggiungere un tavolato di basalto alterato impermeabile ed impenetrabile inclinato verso Est che la costringe a scivolarci sopra e ad uscire.
L’imponente sistema, è in continua espansione topografica ad opera di gruppi di speleologi che, guidati dalle correnti d’aria, ne esplorano ogni più piccolo anfratto per espanderne lo sviluppo.

Un’altra cavità interessante è la “Grotta della Poscola” a Priabona, con uno sviluppo accessibile di 1800 metri ma con una portata d’acqua analoga a quella del Buso della Rana.
Molte altre cavità sono presenti un po’ ovunque sul piccolo altopiano di Faedo ed altrove.

Tra il 1955 e il 1960 in un luogo adiacente al Buso della Rana furono individuati resti di un insediamento dell’uomo dal tardo Neolitico all’età del bronzo, (da 5000 a 3000 anni fa) del quale furono trovati: frammenti cesellati di terraglia, selci lavorate, punte di lancia, punte di freccia, raschiatoi e fondi di capanna. Sul luogo furono pure rinvenuti: un’ascia in bronzo, una mazza di basalto, un macinello, ossi di cervo con incisioni ed una minuscola scultura in rame raffigurante la testa di un vitellino.
Proprio in quel periodo purtroppo, in quel sito fu autorizzata l’apertura di una cava di ghiaia, la “Cava Maddalena” (dal nome della contrada posta poco più a valle) che in soli due decenni lo ha inesorabilmente distrutto. Tale situazione di abbandono e di degrado ambientale è stata affrontata e lodevolmente risolta dall’Amministrazione comunale di Monte di Malo (nell’esercizio amministrativo 2004-2009), la quale dopo presentazione ed approvazione di un progetto di recupero dell’area, ha ottenuto dei finanziamenti statali mediante i quali si sta rapidamente portando a termine un dignitoso ripristino che vede già i primi (ma ne seguiranno altri più importanti) risultati con l’ormai consolidata manifestazione estiva “Incantamonte”, una rassegna di serate con musica, canti, balli e recite, aperta al pubblico che accorre con crescente entusiasmo.