Museo: sala quaternario

Posted 17 Giu 2010   Museo, Priaboniano

La seconda sala, inaugurata nel 2004 e dedicata allo studioso Aldo Allegranzi, illustra l’ultima e più recente era geologica, quella in cui viviamo, ossia il Quaternario che dal 2000 ha perduto il suo titolo essendo stato inserito nella precedente era: il Cenozoico o Terziaria. I principali intervalli di tempo del quaternario, Pleistocene (da 2 Milioni di anni fa a 10.000 anni fa) ed Olocene (da 10.000 anni fa ad oggi) sono stati caratterizzati da intense variazioni climatiche con periodi freddi detti “glaciali” durante i quali si formavano imponenti ghiacciai con la conseguente regressione del livello marino, a cui seguivano periodi temperati-caldi detti “interglaciali” che causavano la fusione dei ghiacci. Questo alternarsi di variazioni climatiche che talvolta duravano anche decine di migliaia di anni, produceva un continuo ricambio o adattamento della flora e della fauna.
Alcuni pannelli con disegni e didascalie spiegano questi eventi e l’esposizione di numerosi fossili completano la descrizione.
Nelle vetrine si possono ammirare reperti appartenuti a vari animali (vissuti prima dell’ultima glaciazione) che un tempo popolarono le nostre colline: orso, cervo, rinoceronte, bisonte, scimmia, lupo, ghiottone, cinghiale, ecc… e numerosi ossicini di micromammiferi. Al centro della sala in una teca di vetro è sistemato lo scheletro ricostruito di un alce con i pochi resti del feto.

Seguendo la numerazione, all’interno della sala possiamo osservare:

1) Ricostruzione di scheletro di Alce risalente all’ultimo periodo glaciale (Wurm) deceduta durante il parto.

2) Variazioni del livello marino, della flora e della fauna dovute all’effetto delle glaciazioni.

4) Copertura glaciale delle Alpi e successiva formazione dei laghi prealpini; illustrazioni di micromammiferi.

5) Localizzazione dei siti dei reperti glaciali a Monte di Malo e illustrazioni di animali del freddo.

6) Vetrina con esposizione di reperti dell’ultima glaciazione: gallo cedrone, la iena, bisonte, rinoceronte e cervo.

7) Altri reperti quali: il ghiottone, orso delle caverne, e resti dell’alce.

8) A sinistra e a destra delle vetrine, grandi carte geografiche dell’italia rispettivamente durante l’ultimo periodo glaciale e nella successiva fase di fusione glaciale.