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Spettacolo di teatro-danza liberamente ispirato alla “Camera di sangue” di Angela Carter
“E, alla luce rossa del camino, ancora una volta arrosii,
senza che lui se ne accorgesse, all’idea che mi avesse scelta proprio
perchè in quella mia innocenza,
aveva colto una predisposizione rara alla corruzione.”
Barbablù, la fiaba che più mette in luce la psiche femminile.
Estrapolando dalla fiaba la parte ambientata nelle segrete del castello di Barbablù, mettiamo in scena il viaggio che la donna deve compiere per potersi liberare da uno stato di sottomissione.
Se la mancanza di mezzi e strumenti, sia mentali che materiali, impediscono a molte donne (e uomini) un reale e completo sviluppo di vita sociale e affettiva, è ancora più importante per la donna cominciare dalla propria ri-generazione interna, per liberarsi dal peso degli abusi e dei condizionamenti sociali.
“In realtà, se l’emancipazione femminile deve essere vera e completa, si dovrà smettere di credere nell’idea che essere amate, innamorate e madri, sia sinonimo di schiavitù o subordinazione. Si dovrà porre fine alla concezione assurda secondo cui esiste un dualismo dei sessi e l’uomo e la donna rappresentano due mondi antagonisti.”
Emma Goldmann
Lo spettacolo
Lo spazio scenico è totalmente avvolto dalla voce di Barbablù, che incombe attraverso il suo oscuro potere di predatore, senza mai manifestarsi fisicamente.
Rinchiuse nelle segrete del suo castello, la camera disangue, due donne danzano un dialogo interno alla psiche femminile. Una di loro rappresenta il passato, la sposa già divorata; l’altra il presente, la sposa ingenua che, sulla soglia di un atto di coscienza, potrà accedere alla verità più profonda di se stessa, attraverso la chiave insanguinata della conoscenza.
Il racconto diventa lo specchio nel quale il femminile ritrova le proprie illusioni e errori, ma anche la propria capacità di riscatto.
danzatrici: Elisabetta Mascitelli, Manuela Carretta
regia e drammaturgia: Corrado Ponchiroli
coreografie: Elisabetta Mascitelli, Manuela Carretta
aiuto regia, audio e grafica: Andrea Sangiovanni
direzione artistica: Elisabetta Mascitelli
Si ringraziano Elena Vicini per la collaborazione coreografica,
MiriamTessaro e Marina De Francheschi per le consulenze letterarie |